.. ho paura di ció che riesco a pensare.
ho paura di ció che riesco a pensare ma non ancora a scrivere.
ci provo anche, ma per me i libri sono e restano pagine di carta, la loro texture sulle dita, il loro profumo quando sono nuovi e la storia che fanno tornare alla mente quando gli anni passano. è solleticarne gli angoli quando sei infastidita o preoccupata. è avere fretta di sfogliarli quando la storia smuove qualcosa sotto la pelle o temere di farlo quando un libro è fin troppo tuo. è un segnalibro che spunta da quell’abbraccio di parole e pensieri dentro la borsa. non è bianco asettico, non è luce anche al buio.
.. ma di che mi stupisco, se il primo libro che ho scaricato su kindle è l’iliade?
e il respiro che non è mai stato cosí calmo. mi sono svegliata con la voglia di mare e il desiderio di scrivere fino a non poterne piú.
a volte bastano piccoli dettagli per capire che stai bene anche se sulle spalle senti gravare il peso di un anno piú difficile del solito e avresti davvero voglia di riporre con cura in una valigia i tuoi vestiti preferiti per prendere poi un aereo e volare lontano. c’è profumo d’estate dentro di me, col sole e lo scrosciare della pioggia.
dici che oggi possiamo provare a viverci un forte acquazzone estivo?